Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)
  • Claudio Polles

0815 Claudia Buttignol Conegliano

Claudia BUTTIGNOL - Mostra di AgostoClaudia BUTTIGNOL
mostra di agosto
tecniche miste su carta e tela 2002 – 2015
dall’ 8 Agosto al 10 settembre
Inaugurazione sabato 8 Agosto ore 18
apertura: da martedi a domenica 17,30 -19.30
ARTE PORTA LEONE
Via Beato Marco Ongaro, 67
Conegliano (TV)


Claudia Buttignol MetamorfosiMetamorfosi

Con la Mostra intitolata “di Agosto”, l’artista propone una selezione di opere 2002/2015 tratte dal proprio ricco archivio di lavori ancora non esposti. La serata sarà introdotta dall’intervento del critico Boris Brollo. Rosso, rosa, nero, i tre tasti cromatici con i quali l’artista porta il contenuto intenso di una propria  “stagione all’inferno” alla soglia della visione. Opere su tela  e carta dove il nero si esibisce abbracciando o liberando il colore. Golfi d’ombra che lo sciamano interiore  traccia con gesto veloce. La straordinaria forza espressiva dell’artista non smette la propria espansione come un Octopus tentacolare, uno sfuggente mandala in movimento che unisce negativo e positivo, connette caos e vuoto.  Questa mostra si scrive coraggiosamente nel solstizio d’estate e invera domande nell’occhio folgorante e raggiante di questo agosto.

Mostra assolutamente da vedere.

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Ennio Pouchard
CONEGLIANO
Visione “di Agosto” Buttignol si Racconta

150808_claudiabuttignol (1)Non sembri strano che per annunciare il vernissage, oggi  alle 18, della mostra personale di Claudia Buttignol ad
Arte Porta Leone (via Beato Marco Ongaro 67) a Conegliano, sua città elettiva (è nata a Orsago, nella particolarissima data del 25 aprile 1945), venga spontaneo scrivere che l’artista non espone, ma «si» espone. L’insieme delle opere presentate, infatti, ne delinea poeticamente la personalità, i sentimenti, la forza drammatica delle emozioni, il pensiero. E in particolare la cultura, non tanto grazie alla laurea in materie letterarie e al diploma dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, ma per come ha vissuto e vive il suo tempo. Intitolata “di Agosto”, la rassegna, introdotta da Boris Brollo e aperta fino al 10 settembre, propone una scelta di opere datate dal 2002 al 2015, tratte da un corposo archivio di lavori ancora inediti, a causa del recente affievolirsi, nella Buttignol, dell’interesse per i programmi espositivi. La sensazione che esse possono suscitare è che, globalmente, tra i dipinti e le opere tridimensionali esista uno scarto motivazionale. I primi (una quindicina in tutto) sono l’indiscutibile prodotto mentale di una intelligente, rigorosa, meditata e chiara visione poetica, giostrata tra larghe pennellate di rossi, forti segni neri che le coprono – per così dire – camminandoci sopra e vigorose scritte in corsivo. I secondi fluiscono direttamente da un intimo sentire, ed evocano, con un sottofondo ansioso, sia gli innamoramenti per le letture (Rimbaud domina, dalle fotografie che lo ritraggono ragazzo, bellissimo e triste, ai brani della «Saison en enfer» e delle «Illuminations” trascritti in tre dei «cahier de voyage» di Claudia), sia un mai interrotto vagabondare soprattutto di fantasia, raccogliendo quanto trova lungo la metaforica strada (Andrea Zanzotto, lei racconta, parlava a questo proposito dei suoi «trucioli»: l’esempio è una valigia contenente utensili da lavoro e, incollata sul coperchio aperto, la grande fotografia di una classe dove una bambina – lei – ha la testa cerchiata in rosso). Non mancano, inoltre, le note bambole martoriate dell’artista, che attestano la costanza della sua partecipazione nelle iniziative relative alla condizione della donna.
Non ci sono titoli accanto alle opere: potrebbe trattarsi di un invito ai visitatori – che le didascalie forse inducono ad annullare, sostituendolo con una distratta superficialità – a prestare qualche istante di raccoglimento.