Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

Maschera Simbolica

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Dal 20 Gennaio al 29 Febbraio
Galleria Comunale di Arte Contemporanea “Ai Molini”
Museo della Città (Torre S. Agnese)
Sala delle Colonne del Palazzo Municipale.

Luigi RussoloAndrea Vizzini

Nella maschera simbolica l’originaria funzione pratica preva-lente, ma non esclusiva, è sostituita dalla funzione rappre-sentativa e il simbolo si identifica con il segno. Nel simbolo si realizza la piena identità tra simboleggiante e simboleggiato; é un’immagine in cui l’universale è colto nell’individuale che l’incarna in sé, in un mutuo gioco di rinvii reciproci, offrendosi a un processo continuo di interpretazione. L’allegoria è invece contingente e subordinata ad altro, in quanto incapace di significare solo per se stessa.


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Luigi Russolo

russoloLuigi Russolo (Portogruaro, 30 aprile 1885 – Laveno-Mombello, 4 febbraio 1947) è stato un compositore e pittore italiano.

Futurista e firmatario del Manifesto Tecnico della Pittura Futurista (1910) e ideatore ed unico firmatario del manifesto.  L’arte dei Rumori (11 marzo 1913), in cui si teorizzava l’impiego .181 rumore per arrivare a comporre una musica costituita da rumori puri invece che suoni armonici, è considerato il primo artista ad aver teorizzato e praticato il concetto di noise music.

La sua musica veniva eseguita con uno strumento da lui stesso ideato, l’Intonarumori, un apparecchio meccanico capace di sviluppare suoni disarmonici e avanguardistici subito battezzati, nelle performance di quel movimento, “musica futurista”; nel 1922 costruì il “rumorammonio”, mezzo necessario ad amplificare gli effetti musicali creati dall’intonarumori.

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Donna pipistrello
Acquaforte,
mm 168×250,
Anno 1907
 Maschere
Acquaforte/Acquatinta
mm 247×172
Anno 1909

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Andrea Vizzini

andreavizziniAndrea Vizzini, studioso delle tecniche artistiche, dalla fotografia alla computer art, è stato tra gli iniziatori del movimento che, tra gli anni sessanta e settanta – prima della Transavanguardia, si è orientato verso un ritorno alla Pittura, parallelamente alle correnti concettuali.

Il motivo dominante delle opere mostra una coniugazione di valenze figurative impaginate in composizioni di taglio informale che via via lo hanno portato, subito dopo il periodo delle Negazioni (1995-1998) ad assumere, nella pittura e nella scultura, un atteggiamento sempre più intimista e minimale.

Con la pittura, sperimenta diversi materiali tra i quali la terra, il ferro, la luce in modo tale da ottenere effetti di profondità spaziale e strutture architettoniche molto personali.

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Oltre il simulacro 1 (particolare)
Tecnica mista su tela di lino, cm 130×65
Anno 2017
Oltre il simulacro 1
Tecnica mista su tela di lino, cm 130×65
Anno 2017