0118 – MASCHERA & MASCHERE | Boris Brollo
Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

0118 – MASCHERA & MASCHERE

Dal 20 Gennaio al 29 Febbraio
Galleria Comunale di Arte Contemporanea “Ai Molini”
Museo della Città (Torre S. Agnese)
Sala delle Colonne del Palazzo Municipale.

Indice

008Nell’introduzione a “Differenza e Ripetizione” di Gilles Deleuze il filosofo Michel Foucault sostiene che dentro di Noi vi è un “teatro dell’Io” con funzioni diverse e diverse aspirazioni. E la sua frase qui riportata a completamento del suo pensiero: “Forse oggi l’obiettivo non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo” mi è parsa illuminante. Pertanto ho voluto “registrare” una realtà legata alla “maschera” dietro cui l’arte e gli artisti sono abituati a nascondersi. Così ho cercato di proporre una lettura estensiva della Maschera trasformandola in Maschere con tanti significati tutti sottesi al nostro modo di vivere la contemporaneità, in maniera che “Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare“. 

Boris Brollo
Direttore Galleria Comunale di Arte Contemporanea “Ai Mulini”

“La parola pérsona è latina, i greci hanno prosopon, che significa “faccia”, mentre pérsona in latino significa travestimento apparenza esteriore dell’uomo, contraffatta sul palcoscenico; e a volte più particolarmente quella parte di essa che maschera il viso, come una maschera o visiera: e dal palcoscenico è stata traslata a ogni rappresentatore di discorso o azione, nei tribunali come nei teatri. Così che pérsona è la stessa cosa che attore, sia sul palcoscenico che nella comune conversazione.

Tratto da La Bellezza dell’Apparire di Achille Bonito Oliva
Catalogo Vettor Pisani, Cardi Editore

LA PERSONA COME MASCHERA

La Persona come Maschera per C.G. Jung è l’aspetto che l’individuo assume nelle relazioni sociali e nel rapporto con il mondo. Come mediatore tra l’Io e il Mondo esterno, la persona ha il suo opposto nell’Anima che media fra l’Io e il Mondo Interiore: ” lo designo con il termine Persona l’atteggiamento verso l’esterno, il carattere esteriore; con il termine Anima l’atteggiamento verso l’interno…

Se la persona è intellettuale, l’anima è certamente sentimentale. Questa complementarietà vale anche per il carattere del sesso. Una donna molto femminile ha un’anima maschile, perchè tanto più è virile il suo atteggiamento esterno, tanto più sono cancellati in esso i tratti femminili che compaiono perciò nell’inconscio.” (Tipi psicologici, 1921).

Se l’anima è l’adattamento a ciò che è personale e interiore, la Persona è l’adattamento cosciente a ciò che è collettivo. Come tale non è da leggersi come tratto patologico o fal­so, anche se può diventarlo quando l’individuo si identifica completamente con la propria persona, con conseguente scarsa consapevolezza della propria interiorità e incapacità di percezione di tutto ciò che va al di là del proprio ruolo sociale. Le conseguenze sono visibili nei tratti di rigidità nell’atteggiamento esterno che solitamente nascondono una forma di fragilità psicologica.

da Dizionario di Psicologia
di Umberto Galimberti Gruppo Editoriale L’Espresso.