Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)
  • Claudio Polles

Chi sono

BORIS BROLLO

Boris Brollo, nella situazione d'incontro surrealista tra un ferro da stiro giacomettiano e l'ombrello sul trono di Peggy/Dalì. (Guggenheim Venezia 1984, foto Mario Nava)

nasce a San Donà di Piave (Venezia) nel 1944 il 10 febbraio nel giorno di nascita del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht. Già questo un destino?

Interrotti gli studi ginnasiali presso il Seminario Vescovile di Treviso si è dedicato a diversi lavori manuali: carrozziere, meccanico d’auto, elettricista, saldatore, operaio tessile.

Emigra a Milano nel 1961 e qui frequenta la scuola serale d’Arte del Castello Sforzesco . Si lega alla politica della gioventù comunista della scuola, e poi diventa delegato della Fiom frequentandone la sede in Piazza Santore Santarosa. Rientrato nel Veneto per motivi famigliari nel 1969 diventa delegato della Federazione Provinciale del Sindacato dei Tessili di Venezia. Dopo un’occupazione aziendale di 40 giorni viene licenziato. Riprende gli studi d’arte. Supera l’esame di Ammissione all’Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 1970 vi si iscrive, ed esce nel 1974 con il 110. Nel frattempo ottiene il Premio Nazionale dal Gabinetto Nazionale dell’Incisione di Roma. Frequenta per circa dieci anni il critico e poeta Umberto Morucchio dal quale apprende l’arte del Giudizio Critico.

Dal 1984, data della morte dell’amico poeta e del romanzo di Orwel, smette di dipingere e si qualifica come organizzatore di mostre. Da allora è collaboratore fisso della rivista d’arte Juliet Art Magazine che esce a Trieste e invia delle presenze culturali sulla rivista d’arte Flash Art di Milano. Dirige per dieci anni l’Associazione Culturale Crossing che diventa punto di riferimento per la “giovane arte triveneta”. Da alcuni anni è presidente dell’Associazione Internazionale Arti Plastiche detta Aiap che opera sotto l’egida dell’Unesco. Ha ordinato e curato più di 100 mostre pubblicando oltre un centinaio di cataloghi ed alcuni libri di Poesia.

Fra le mostre è importante citare: Propilei , Concordia Sagittaria (Ve) 1986 – Koinè a Nordest, Auronzo (Bl) 1987 – Sensi, Verona 1991 – Al Limite, Linz (Austria)1993 – Uno X Uno, San Donà di Piave (Ve)1993 – Desde El Mediterraneo; – e : Ad Vesperas, Castelfranco (Tv) 1995.

Ha collaborato e coordinato tre mostre a latere per la Biennale di Venezia: Gorgona, Gorgonesco, Gorgonico, Mira (Ve) 1997; Albania Oggi (Albania Today), Venezia 1999; Murano (Ve) 2001, Eden. Inoltre è stato Commissario Internazionale per l’Aiap-Unesco alla Biennale di Shariah (Emirati Arabi) negli anni 1999, 2001. Nel 2003 e 2005 è  stato Commissario, sempre per l’aiap-unesco, alla Biennale di Pechino (Cina) per l’Italia.

La pubblicazione ritenuta più importante in quanto redatta in forma di scambio epistolare dal vivo fra lo stesso Boris Brollo ed il direttore della rivista Flash Art, Giancarlo Politi trova forma in un libretto edito dalla Matteo Editore di Treviso nel 2000 con il titolo Così lontano, così vicino. Questo scambio epistolare è durato dieci anni ed è stato concepito come una partita a scacchi sul discorso artistico, che spesso ha assunto la forma dello pseudonimo o della lettera anonima.