Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

Note critiche – Lucio AFELTRA

Lucio AFELTRA con Boris

Lucio AFELTRA con Boris

Può l’arte iconica e aniconica ancora sopravvivere nell’era del racconto (diegesis) o della rappresentazione (mimesis) costruito con le neotecnologie computerizzate che elaborano immagini e suoni digitalizzati?

Se si ha chiaro il passaggio dall’era della tecnica (cioè delle cosiddette arti tradizionali come la pittura, architettura, la scultura …) all’era delle tecnologia (cioè delle cosiddette arti dei nuovi media come la fotografia, il cinema, la radio …) all’era delle neotecnologie (cioè rappresentata dalla digitalizzazione computerizzata attraverso cui si rinnovano anche i vecchi media tecnologici, basta ricordare come questa ha trasformato il rapporto dell’uomo con la macchina portandolo su di uno stesso piano, cioè in un continuo e paritetico scambio di informazioni (1) si riconosce come queste modificazioni segnano un nuovo modo di costruire la narrazione con cui si desidera suscitare emozioni nello spettatore.
L’uomo e la macchina intelligente oggi elaborano informazioni, creano strutture cognitive da cui sorgono emozioni nuove, ibride: ovvero, tutti i media (anche quelli dell’era tecnica e dell’era tecnologica) sono contaminati e si rinnovano nello scambio di informazioni tra uomo e macchina intelligente. (Ricordiamo qui come lo stesso cinema ha subito e sta subendo una grande trasformazione con l’avvento dell’era digitale).

Lucio Afeltra, si sente coinvolto nella trasformazione del modo di rappresentare e produrre “forme” artistiche…

…Esse sono costruite su supporti in plexiglass. Su questi supporti sono state sovrapposte fotografie digitalizzate e manipolate al computer…

…Su tutto questo piano preparato si sovrappone l’intervento pittorico dell’artista con pittura aniconica (o informale) e segnica…

Il suo colore è particolare perché si avvale di quello della stampa tipografica, steso a spatola, e dell’acrilico spremuto a tubetto…

…La cosa certa è che la pittura di Lucio, fatta di segni e di linee forza aniconiche, si sovrappone alla fotografia con i nuovi colori tipografici e diventa descrizione dei campi di attrazione di forza per il suo racconto e rappresentazione emozionale.

… Dopo le varie evoluzioni della reminiscenza attraverso la parola, la scrittura-disegno e la stampa, oggi, pur rimanendo scrittura alfabetica, o immagini fisse (la fotografia) o immagini in movimento (il cinema) o suoni registrati da antiquati strumenti in tempo reale, o riprodotti dal computer, la nostra percezione coglie anche la comunicazione digitalizzata quando si trasmettono via internet o semplicemente si adoperano strumenti con una memoria propria, computerizzata.

Cinema, fotografia, mondo concettuale, rapporto spazio-temporale, rinnovano e danno una nuova emozione alla pittura attraverso le neo-strutture bio-neuro-logico-digitali.

Questo è ciò che ho trovato nel lavoro concettuale di Afeltra.
…segno dell’uomo nuovo che sta riorganizzando il proprio mondo percettivo nell’era neotecnologica. Essi partecipano, alla omogeneizzazione culturale, alla sincronia temporale degli eventi in posti estremi della terra calcolata oggi dai satelliti, ma raggiunta con precisone per la prima volta con i calcoli Einstein e le mappe di Poincaré. La sincronia ci permette di partecipare, attraverso dei collegamenti satellitari, ad uno stesso evento estetico seppure ci si trova in luoghi diversi: tutti possiamo essere partecipi all’emozione o al “sentire” coevo.

La soglia di percezione è divenuto sia il grado di attenzione all’azione del ragazzo, che quello di attrazione e d’interessamento alla narrazione di un evento. È lei che misura l’emozione con cui si organizza la sistemica del riconoscimento nel teatro [sguardo] della mente infantile d’oggi, e mette le basi per la sistemica cognitiva del mondo di domani.

Archeologia del sapere, il sentire attraverso le nuove organizzazioni del pensiero cognitivo e i nuovi materiali usati per dipingere concorrono a questa nuova narrazione concettuale dell’artista. Il racconto di Lucio Afeltra che ne scaturisce è il segnalare, con la pittura, una rinnovata emozionalità di materia e colori, la quale, nonostante estenda l’abbigliamento segnico all’incommensurabilmente grande e all’infinitesimale delle nano strutture subatomiche, affonda le radici anche nel trascorso delle rivoluzionarie avanguardie artistiche, divenute anch’esse strutture informative digitalizzate che evocano atteggiamenti umani (nel modo di affrontare la vita). Tutto questo svela la finalità neo-cyber-dadaista dell’operazione concettuale di Lucio: un’organizzazione percettiva, che in base alla sua precettistica, rende artistica qualsiasi produzione umana dall’incommensurabilmente grande all’infinitesimalmente piccolo.

Giuseppe Siano

Nota 1 – Queste neotecnologie intelligenti, secondo McLuhan, ormai sono i nuovi prolungamenti del nostro cervello e dei sensi e permettono di intervenire facilmente su suoni e immagini, oltre a farci scoprire le nuove immagini del cosmo e dell’infinitesimale, si pensi ad esempio ai telescopi satellitari, ai microscopi elettronici o ai tunnel di accelerazione per l’osservazione del comportamento della materia subatomica … e per quanto riguarda l’esperienza percettiva cito solo il più conosciuto, il cybersex.