Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

Note critiche – Giovanni PULZE

…. Compito specifico degli angeli, infatti, è quello di proteggere l’uomo. Ma è proprio questo compito che può generare un eccesso di “umanità” e spingerli ad innamorarsi degli uomini e farsi quindi come loro per amore, cercando un contatto che non sia puramente spirituale. E’ questo uno dei temi centrali trattati da Wím Wenders nel suo film Il cielo sopra Berlino”: i suoi angeli metropolitani sono come noi, vestiti come noi, sono invisibili agli occhi degli adulti, ma si rivelano allo sguardo puro dei bambini.

Giovanni Bianchi

…. Per ora Pulze si accontenta di inviarci un messaggio duplice: è vero o falso che gli angeli popolano le città?
Molti sono i miracoli che succedono sotto il cielo ed è quindi possibile che qualcosa accada, così almeno appare nella pittura da quando vi ha fatto irruzione un angelo per fare un sacro annuncio. Da quel momento l’irrompere è sempre un momento complesso che sommuove e sposta valori, emozioni e crea inquietudine, tutte valenze queste che si muovono dentro la pittura dei nostro Autore.

Boris Brollo

…. qui siamo in presenza di un mondo decaduto, talvolta abnorme, talvolta intriso di sconforto di desolazione e di melanconia: qui siamo tra le mura alte e sordide della metropoli moderna, di una metropoli che non può più salire (secondo un ottimismo boccioniano), bensì può solo cadere, precipitare. Ecco, allora, l’Angelo che soccorre con la sua presenza, con la sua eccentricità. Un solo problema si pone a questo punto: riusciremo a intravederne il profilo? Riuscirà l’uomo dello scontro e della caduta a superare la sua condizione inferiore per ritrovare la gioia di un’emozione inaspettata e talvolta rivelata?

Roberto Vidali

il pittore trevigiano vede le figure angelicate in modo rassicurante, inducendo il fruitore alla speranza, ad un sentimento positivo di fronte agli eventi della vita, anche tragici, come per esempio, la distruzione delle Torri Gemelle. L’Angelo non vola o non cade più, come Icaro, Fetonte o Lucifero: nei quadri di Pulze non è al di là ma “Al di sotto delle nuvole% al nostro stesso livello, cammina affiancato ai “cittadini” e il pulviscolo “puntinista” che lo connota investe anche noi a far pensare ad un’osmosi, ad una felice compenetrazione.

Lucio Scardino