Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

Biografia – Giovanni PULZE

Giovanni Pulze è nato a Piove di Sacco e opera in Badoere (TV).
Autodidatta, inizia ad esporre i primi quadri a 17 anni: sono delle incisioni su legno ottenute con il pirografo, tecnica che gli diventa importante per lo studio dei drappeggio e dei chiaroscuro.
Con queste prime opere partecipa a diverse manifestazioni e mostre dell’artigianato locale.

Nel 1981 tiene la sua prima personale. Agli inizi degli anni ’80 inizia a dipingere le prime tele con colori ad olio, affinando la tecnica e lavorando “en plein air” con effetti impressionistici e in studio copiando i maestri dal ’500 al ’700.
Sono di questo periodo una serie di paesaggi rurali dipinti ripercorrendo i luoghi di Guglielmo Ciardi nelle terre trevigiane bagnate dal fiume Sile.

Dall’incontro casuale con il vecchio maestro Orlando Fasano, pittore e scultore friulano, ritiratosi in solitudine nelle campagne di Mogliano Veneto dopo le frequentazioni parigine con Picasso, Mirò, Cocteau e Prevert, nasce una grande amicizia e anche un sodalizio lavorativo, che gli infonde nuovo entusiasmo, ma sopratutto, gli fa scoprire l’astrattismo e la grande avventura dell’Arte Moderna.

Dal 1991 ha abbinato all’attività artistica quella del designer nel campo della moda, creando con il marchio “JEANS LATINO” la sua prima collezione.

Nel mondo dell’occhialeria, la collaborazione, come freelance, con alcune delle migliori aziende italiane del settore, gli ha offerto la possibilità di creare modelli esclusivi che sono diventati parte integrante di collezioni per prestigiose griffe internazionali.
Di particolare interesse artistico la collezione di occhiali ispirata a dieci maestri dell’arte moderna, con la realizzazione dei rispettivi modelli: da Modigliani a Picasso, da Dalì a Fontana e Worhol.

Si è occupato anche di ceramica realizzando una collezione di totem, anche luminosi, chiamati “Towers” e altri oggetti di design.

Nell’ultimo decennio il suo guardare al fantastico lo porta a studiare la pittura dell’inglese Turner e del romantico tedesco C.D. Friedrich, dai quali ricaverà “il senso dei vuoto” e della “solitudine umana”.

Dal 2001 il tema dominante delle sue opere è la figura di un’Angelo Metropolitano.