Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)
  • Claudio Polles

Biografia – Bruno GORGONE

Bruno Gorgone

Sito web ufficiale
www.brunogorgone.com

http://digilander.libero.it/brunogorgone/

Bruno GorgoneBruno Gorgone (Cuneo, 1958). Artista esponente dell’Astrazione italiana. Pittore, architetto, designer, è presente nel panorama internazionale dell’arte contemporanea dai primi anni Ottanta. E’ noto per la sua personale pittura di pattern e per le opere in vetro di Murano incise su lamina d’oro. Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università di Genova prosegue la sua ricerca artistica a Venezia dove approfondisce   le sue esperienze attraversando varie forme di espressione creativa. Entra in contatto con esponenti della Cultura con cui collabora alla realizzazione di importanti eventi. Realizza l’opera “Ipotesi per una scenografia” in collaborazione con i Teatri Goldoni e La Fenice di Venezia. Pubblica opere grafiche con testi di Vittorio Sgarbi e con poesie inedite di Milena Milani, Mario Stefani e Andrea Zanzotto. Dal 1992 fa parte del Gruppo Europeo degli Architetti Artisti Ligne et Couleur di Parigi e Venezia. Dalla fine degli anni Novanta la sua ricerca è caratterizzata da un ulteriore approfondimento del rapporto segno/colore e dall’evoluzione verso una personale pittura di pattern. Nello stesso periodo il critico francese Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme, si interessa al suo lavoro e alle sue sperimentazioni nell’uso dei nuovi media scrivendo, tra l’altro, il testo “Gorgone. Il colore nel nuovo destino dell’immagine”. E’ invitato a partecipare alle maggiori esposizioni nazionali ed internazionali tra cui il Salone Europeo d’Autunno di Parigi, il LV Premio Michetti – Francavilla al Mare, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il XXXVII Premio Sulmona e la 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – Padiglione Italia.

Nel 2001 è invitato  a partecipare con la personale “Luoghi di Narciso” alla Rassegna Roma Città Eterna per un Pianeta Ideale–Architetti Artisti a confronto, con la partecipazione dell’Università di Ancona-Facoltà di Architettura; catalogo con testi di Marco Pacetti e Pierre Restany. Nello stesso anno presenta le sue “Mitocromie” alla White Box Gallery di New York e alla The Church Gallery di Orlando.

Il suo percorso artistico è inoltre segnato da numerose personali in gallerie, spazi pubblici e museali sotto l’egida di importanti istituzioni culturali. Nel settembre-ottobre 2010 si è tenuta alla Pinacoteca Civica di Savona – Palazzo Gavotti l’ampia mostra retrospettiva “Bruno Gorgone. Giardino mentale. Opere 1980/2010”, a cura di Germano Beringheli. Promozione del Comune di Savona e della Pinacoteca Civica, con il Patrocinio della Regione Liguria. Catalogo monografico De Ferrari Editore. Nel 2010 è stato scelto per realizzare la copertina del volume “Cronaca di un anno di cronaca”, a cura dell’Ordine dei Giornalisti e del Gruppo Cronisti Liguri, presentato alla Fiera del Mare di Genova.

Si sono occupati del suo lavoro e ne hanno scritto, tra gli altri: Germano Beringheli, Gian Antonio Cibotto, Costanzo Costantini, Enzo Di Martino, Edoardo Di Mauro, Carlo Franza, Italo Gomez, Milena Milani, Pierre Restany, Paolo Rizzi, Carlo Romano, Angelo Rossi, Giorgio Seveso, Vittorio Sgarbi, Gabriele Simongini, Tommaso Trini.

Sul suo lavoro sono state inoltre pubblicate le monografie: Angelo Rossi, “Giardini di un viaggio. Opere1982-1994”, Edizioni delle Grafiche Veneziane, 1994; Tommaso Trini, “Eden-Surf”, Edizioni D’Ars, 2000 e  per Marco Sabatelli Editore: Gabriele Simongini, “I giardini delle delizie e i semi della luce”, 2005; Vittorio Sgarbi, “Gorgone, la storia come pattern”, 2007; Costanzo Costantini, “La luce-colore di Bruno Gorgone”, 2008. Per De Ferrari Editore – Fondazione De Ferrari Genova è stato pubblicato recentemente il catalogo monografico “Bruno Gorgone-Giardino mentale. Opere 1980-2010”, a cura di Germano Beringheli, che ne  ha così sintetizzato recentemente l’iter artistico: “La vicenda artistica di Bruno Gorgone è quanto mai intensa e complessa poiché scorre lungo un itinerario che procede dalla rappresentazione realistica della natura a quella del tutto ideativa, immaginativa e perciò concettuale, dell’astrattismo. Il suo percorso ha proceduto dalle proposizioni di Matisse a quelle di Rothko attraversando De Stijl (di cui, laureato in architettura, ha contemplato il respiro delle proporzioni architettoniche con la forza evocativa dei colori) e senza trascurare alcuno dei significati delle avanguardie storiche e dei contigui settori della cultura generale successiva alle proposizioni di Baudelaire.”

La sua opera è documentata presso Musei, Archivi e Fondazioni in Italia e all’estero e presso l’Accademia dei Lincei di Roma.

Vive tra Spotorno (Savona) e Venezia.