Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

pittura

Lug 15 – Peter Doig

IL SENSO DELLA PITTURA IN PETER DOIG

PETER DOIG

Peter Doig

Peter Doig è fra i cento artisti contemporanei citati nel compendio stampato dalla Taschen nel suo 25° anniversario.

Peter Doig è fra quegli artisti che con la sua pittura rimandano ad altri maestri come Picasso, Bacon, Matisse, addirittura a Mark Rothko in certi fondi. La sua semplicità e trascuratezza della pittura ne fa la sua facile  comprensione.

La sua è una pittura acida per la vivezza dei colori, in certi momenti il colore si espande e invade gli altri campi cromatici adiacenti. Sembra acquarellato o sfibrato, scolorito dalla trementina. Il gesto segnico, la linea, è spesso incerta,  ripassata quasi a voler correggere il segno figurale. A volte la figura è amplificata dove il segno si fa eco del segno precedente. E le figure cosi amplificate diventano come una fila dentro una teoria lunga di linee. Come in una sequenza di specchi. Cosi i leoni hanno sei zampe o le figure diventano doppie e raccontano la loro aurea o la loro ombra. Esse emergono dall’oscurità del colore riecheggiando movimenti sotterranei e semplici. Si, atti semplici di una incertezza del vivere. Un senso di inadeguatezza coinvolge questa sua pittura, e cosi la canoa diventa Arca di salvezza e si fonde fra il cielo blu e il blu freddo dell’acqua. I pescatori possono sembrare i traghettati da Caronte che oltrepassano lo Stige, viste le figure/ombra nella barca.

Tutto ciò si vive nella sua pittura di questa sua prima e più completa mostra  in Italia. E noi amanti della pittura anche in relazione al fatto che questa viene spesso trascurata ci affidiamo anima e corpo a queste sue figure che già conoscevamo, che già erano dentro di noi perché altri ce lo avevano suggerito, ce l’avevano fatto vedere. Sì, altri pittori e italiani per giunta. Penso a Carmelo Zotti. Pure lui usava queste atmosfere acide e usava le stesse modalità operative dove il colore veniva sfibrato dalla trementina e i passaggi si susseguivano uno sull’altro rincorrendo la linea nel tentativo di scavarla, di tirarla fuori dal buio della memoria o del mito. Si perché come Peter Doig pure Carmelo Zotti aveva passione per il mito e per l’appunto superare la frenesia del tempo a favore di un tempo dilatato fuori dalla storia.

Tutto questo sta nella pittura di Doig come in quella di Carmelo Zotti, forse uno dei più grandi pittori figurativi italiani, trascurato e dimenticato a favore di un mercato puramente appiattito sull’internazionalismo del valore in soldi.

Boris Brollo

PETER DOIG 2

Peter Doig

Carmelo Zotti

Carmelo Zotti

Carmelo Zotti

Carmelo Zotti

2 Feb 2013 – Veneto Today

Immagini di terre di confine
a cura di Boris Brollo
Inaugurazione: sabato 2 febbraio, ore 17.30

La Galleria RezArte Contemporanea di Reggio Emilia (Via Emilia Ospizio, 34/D) apre la stagione espositiva 2013 con la collettiva “Veneto today, immagini di terre di confine”, curata da Boris Brollo con opere di venti autori selezionati, per offrire una panoramica dell’arte veneta contemporanea.

La mostra, promossa dalla Galleria RezArte Contemporanea con il patrocinio dalle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, sarà inaugurata sabato 2 febbraio 2013, alle ore 17.30, alla presenza degli artisti e del curatore.

In esposizione, dipinti, sculture ed installazioni di Annalù, Claudia Buttignol, Carmine Calvanese, Giovanni Cavassori, Flaminio Da Deppo, Giancarlo dell’Antonia, Pierpaolo Febbo, Eloisa Gobbo, Maria Kazoun, Ketra, Vinicio Momoli, Serena Nono, Claudio Polles, Giovanni Pulze, Andrea Rossi Andrea, Cesare Serafino, Francesco Stefanini, Silvano Tessarollo, Toni Vianello ed Andrea Vizzini.

Come scrive il curatore, attraverso le ricerche degli artisti invitati, la mostra si propone di «dimostrare da una parte la persistenza e quindi la resistenza della pittura come strumento di espressione nel mondo, dall’altra l’aggiornamento degli strumenti espressivi quali la riproducibilità a mezzo stampa e il suono-rumore, quali ultimi limiti».

La collettiva costituisce il secondo appuntamento di un progetto più ampio, inaugurato con “Emilia post moderna” (3 novembre – 9 dicembre 2012, a cura di Edoardo Di Mauro), per sondare lo stato dell’arte nelle diverse regioni italiane. Dopo l’anteprima reggiana, nel maggio 2013 la mostra “Veneto today, immagini di terre di confine” sarà trasferita in Friuli Venezia Giulia, nelle sale di Villa Varda a Brugnera (PN).

L’esposizione sarà visitabile fino al 24 marzo 2013, da martedì a sabato con orario 9.30-13.00 e 15.30-19.30, domenica ore 15.30-19.30, chiuso il lunedì.
Ingresso gratuito.
Catalogo disponibile in galleria.
Per informazioni: tel. 0522 333351rezartegalleria@gmail.comwww.galleriarezarte.it.

RezArte Contemporanea nasce nel settembre 2012 su iniziativa di Antonio Miozzi e Costantino Piazza, per creare una piattaforma dinamica attraverso la quale valorizzare artisti selezionati in ambito nazionale ed internazionale. La galleria dispone di uno spazio espositivo di oltre 200 mq, all’interno del quale ha ospitato le collettive “Iconica”, “Emilia post moderna”, “Eclettica” e “Frammenti”, avvalendosi del supporto di curatori, critici e professionisti del settore.

14 Ott – Claudia Buttignol

Claudia Buttignol – InvitoClaudia Buttignol - False Partenze

“False partenze”, una mostra di Claudia Buttignol alla libreria “Quartiere latino” di Conegliano.

La mostra è stata inaugurata sabato 15 ottobre alle 17.30 ed è stata presentata da  Boris Brollo.

L’artista, che non espone a Conegliano dal 1989,  propone un assemblaggio ossimorico di lavori appartenenti a cicli diversi, da “Heimat 1” (2003) a “Prove per leggerezza” (2011).

Inattesi colori-chiarori, minime prese d’aria nel groviglio e nei muri degli scuri scandiscono la mostra.

Ecco i link ai due video: Claudia Buttignol – False partenze: parte I e parte II

CLAUDIO POLLES PASSIONE FOR ARTSMANIA

“W O R K  IN  P R O G R E S S”
P O L L E S
Passion and Feelings
APERTURA E DRINKS CON L’ARTISTA
ORE 18  APRILE 15
Ristorante ai Pini  TARZO
“it’s PARTY TIME”

Carissimo Boris ti prego non mancare dovrai farmi l’apertura
per piacerissimo…….passa sto’ invito a TUTTI
Ciao
Claudio

MOSTRE ALLA BEVILACQUA LA MASA – COMUNICATO


In concomitanza con la Biennale d’Arte 2011, la Fondazione Bevilacqua La Masa propone al pubblico una serie di iniziative centrate su artisti giovani, sia della regione sia internazionali, riaffermando la sua vocazione verso l’arte sperimentale.

CONFERENZA STAMPA:

Lunedì 30 maggio ore 11.30

Comune di Venezia, Ca’ Farsetti, Saletta Consiliare

San Marco 4136, Venezia

Gli studi d’artista di Palazzo Carminati a San Stae e del Complesso di Cosma e Damiano alla Giudecca, che ogni anno vengono assegnati a 12 artisti che risiedono nel Triveneto, saranno aperti al pubblico in occasione di OPEN STUDIOS – ATELIER 2011. I visitatori potranno percorrere gli atelier osservando le fasi di lavoro, di progetto, di bozzetto che diventa quadro o di progressiva realizzazione di sculture e installazioni. Gli artisti selezionati per gli atelier BLM 2011 sono: Nico Angiuli, Lia Cecchin, Nebojša Despotović, Nina Fiocco e Nicola Turrini, Martino Genchi, Giovanni Giaretta, Alessandra Messali, Andrea Napolitano, Luca Pucci, Chiara Trivelli, Aleksander Velišček, Serena Vestrucci.

Si ringrazia Moleskine e Stonefly

Comunicato stampa, brevi schede degli artisti e immagini al seguente link:

http://www.studiopesci.it/index.php?show=elenco&id=988

Nella Galleria di Piazza San Marco 71/c ha luogo la prima mostra italiana del collettivo XIJING MEN composto da un coreano, un giapponese e un cinese. Il nome scelto evoca una finta capitale dell’Asia moderna, con un getto d’ironia sul culto dell’attivismo e del capitalismo che sta invadendo il Lontano Oriente. La geopolitica diventa un gioco in parte infantile, in parte pericoloso. L’esposizione è stata espressamente concepita per i locali della Galleria, dove si dipana la grande bandiera azzurra di uno stato fittizio, ironizzando sull’idea di identità nazionale e sui simboli del potere economico. Con questa manifestazione ha inizio una relazione tra artisti asiatici e triveneti che avrà il suo fulcro nelle due residenze d’artista della Fondazione BLM a San Stae.

A cura di Beatrice Leanza in collaborazione con Arthub Asia, catalogo BLM. Si ringrazia Consorzio Venezia Nuova, Beijing Xinfa Arts and Crafts Factory, HDD_FUN Studio.

Comunicato stampa, testi introduttivi al catalogo e immagini al seguente link:

http://www.studiopesci.it/index.php?show=elenco&id=983

Nelle vetrine della sede di San Marco avrà luogo l’esposizione di libri d’artista TERRARIUM FOR TWO PUBLISHERS: un adattamento dell’idea di acquario a una situazione in cui, invece, i libri sembrano nascere dalla terra ed essere radicati in essa come se fossero esseri viventi. Il progetto è dell’artista tailandese Rirkrit Tiravanija e i libri sono degli editori Thea Westreich/Ethan Wagner e Three Star Books.

A cura di Rirkrit Tiravanija coadiuvato da Cornelia Lauf. Si ringrazia APT.

Comunicato stampa e immagini al seguente link:

http://www.studiopesci.it/index.php?show=elenco&id=987

A Palazzetto Tito vicino a Campo san Barnaba si terrà la prima personale italiana di ENRICO DAVID, intitolata “Repertorio Ornamentale”. L’artista di Ancona si è formato in Inghilterra, ha partecipato, tra l’altro, alla Biennale di Venezia (2003) e al Turner Prize presso la Tate Britain di Londra (2009). Ha avuto una personale all’ICA di Londra (2007) e una residenza presso lo Schaulager di Basilea (2010). Il suo lavoro si compone di quadri e sculture con una notevole componente manuale, dove vengono rappresentati reticoli, figure umane stilizzate, grandi bocche che raccontano la difficoltà di espressione e il nodo in gola che prende quando si usa una lingua – metaforica e reale – che non si sente del tutto propria.

A cura di Milovan Farronato, catalogo Kaleidoscope, si ringrazia Vhernier, Werner Gallery, Fiorucci Art Trust.

Comunicato stampa e immagini al seguente link:

http://www.studiopesci.it/index.php?show=elenco&id=984

Il 2 giugno alle ore 12.00, alla Galleria di Piazza San Marco, verrà presentato il libro Food-Water-Life (Princeton Architectural Press) con cui si conclude il progetto internazionale sul tema dell’acqua come emergenza globale che LUCY+JORGE ORTA hanno iniziato nel 2005 in questa stessa sede, quando resero potabile l’acqua del bacino di San Marco.

ATTIVITA’ MOSTRE AIAP


ATTIVITA’ DI MOSTRE COORDIANTE DALL’AIAP-UNESCO

SABATO 21 GIUGNO ALLE ORE 17.30 si terrà la mostraNatura Morta di Toni Vianello pittore parigino edex grande chef internazionale. Con l’occasione si presenterà il libroLE PREFERENZE DI editato da Verso l’Arte Edizioni di Alessandria. Il Libro contiene 50 ricette di risotti preferiti da grandi uomini e donne come Renzo Piano, Tadao Ando, Anselm Kiefer, Miquel Barcelò, Claudia Cardinale , Sean Lennon e tanti altri. Un po’ un cosa mangia chi fra le personalità internazionali che frequentavano l’Osteria di Toni Vianello.

DOMENICA 22 GIUGNO ALLE ORE 11 a Pressana di Verona (vicino Lonigo) si inaugurerà la mostra itinerante dell’aiap-unesco che era partita da Nocera Inferiore passando per Termoli e approdando a Pressana alla Chiesa di Maria Assunta. La mostra @LFABETI ricorda i diversi dialetti compresi dentro una koinè linguistica che unisce tutte le diversità artistico-pittoriche.  Una unità nella diversità parafrasando l’Unità d’Italia.

DOMENICA 5 GIUGNO ALLE ORE 16 alla Fornace di Silvano Signoretto in via Vivarini 6 a Murano si inaugura la mostra METAZIONI di PIERLUIGI GUGLIELMO.
Pierluigi Gugliemo fa parte della 54a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia come artista del PADIGLIONE ITALIA NEL MONDO dove si trova con una sua opera video, mentre a Murano esporrà le sue pitture. La mostra è curata dal sottoscritto Boris Brollo.
Spero di vederVi alla’inaugurazione per festeggiare l’amico artista e per salutare Silvano il grande maestro del vetro.

LE PREFERENZE DI…


E’ uscito “Le Preferenze di..” libro sullo chef-artista Toni Vianello che per 20 anni ha tenuto l’Osteria al 10 de rue De Sévigné frequentata da stilisti come Issey Miyhake, Zucca; designer come Gaetano Pesce, Ron Araad; o artisti come Anselm Kiefer, Miquel Barcelo, Herro, Bertrand Lavier; architetti quali: Renzo Piano, Tadao Ando, Jean Nouvel; o fotografi come Bettina Rehims, Toni Meneguzzo e tanti altri. Cosa mangiavano, che vino preferivano? Ecco questo è il libro che fa per Voi. 50 ricette di risotti mai pensati,mai calcolati, mai realizzati ed ora pronti per le Vostre fantasie culinarie legate al passato di una cucina tradizionale rivisitata in chiave artistica con Toni Vianello dalla biografia bohemien e quindi vicina all’arte. Il libro è curato da Boris Brollo con una introduzione di Lucia Di Miceli sulla cucina veneta e assieme una storia su come nasce uno chef di rango. Continua a leggere