donne in mostra
LE DOLOMITI A NEW YORK
COMUNICATO STAMPA
EUROPEAN UNION
COMMITTEE of the REGIONS
30 giugno 2011 ore 20.30
MOSTRA: Dolomiti-New York
Annamaria Gelmi artista Luisella Savorelli Fotografa
Dal 30 giugno nella prestigiosa sede del COMITATO DELLE REGIONI verra’ ospitata la mostra DOLOMITI NEW YORK: 30 trittici cm. 30X90 che rappresentano le Dolomiti viste attraverso la macchina fotografica e l’occhio dell’ artista. Al centro del trittico, in trasparenza su plexiglas le affascinanti foto di New York.
Questo lavoro nasce dall’incontro dell’artistaAnnamaria Gelmi, pittrice-scultrice e Luisella Savorelli, fotografa; dando diversi e nuovi modi di lettura delle Dolomiti.
Annamaria Gelmi ha reinterpretato su tela le immagini di trenta cime dolomitiche, Luisella Savorelli ne ha catturato il fascino cogliendo il grande spettacolo della natura, cosi’ lo Sky Line delle Dolomiti si affianca allo skyline di New York.
Lo spunto per queste opere, nasce durate un soggiorno nella città statunitense nel 2009 durante il quale decidono di accostare alle guglie dolomitiche lo Ski Line dei gratacieli di New York.
Gli accostamenti delle immagini propongono emozioni, ricordi personali, ragionamenti sul contrasto tra la natura incontaminata e il caotico pulsare della città.
INVITATI ALLA 54A BIENNALE DI VENEZIA COME VENETO E FRIULI
ARTISTI INVITATI ALLA 54° BIENNALE DI VENEZIA CON CUI ABBIAMO LAVORATO COME CROSSING O AIAP-UNESCO
FRIULI VENEZIA GIULIA (46)
| Bodanza Gaetano, Bortolossi Waltwer, Carlesso Giampietro, Ciani Mauro, Ciani Piermario, Ciol Elio, Ciusi Carlo, Comoretti Vania, Comuzzi Paolo, De Marchi Riccardo, Djerrahian Sillani Piccolo, Dormino Davide, Dugo Franco, Frullani Maurizio, Gaudio Annalisa, Gwetulio Alviani, Kusterle Roberto, Massini Clauio, Marassi Emanuela, Marotta Stefano, Marotta & Russo, Matic Lorena, Mittica Piermario, Padovan Mario, Pers Isabella, Piccolo Silvan, Premuda Massimo, Ravallisco Scerri Paolo, Riccesi Donato, Russo Roberto, Scabar Sergio, Schiozzi Livio, Sedmach Manuela, Serse, Skerlj Davide, Sofianopulo Antonio, Squillaci Sonia, Tanzola Pierantonio, Tigelli Roberto, Toffolini Nicola, Valvassori Giorgio, Venuto Giancarlo Vitale Luigi, Zajec Edward, Zigaina Giuseppe. |
VENETO (61)
Ambrogio Gianni, Arici Graziano, Baracco Emilio, Barasciutti Francesco, Battistella Gianantonio, Battistin Davide, Bergantini Simone, Bevilacqua Valerio, Bianchi Daniele, Bianco Fabio, Biasi Alberto, Bittente Alvise, Boeretto Annalù, Bordin Mauro, Bossan Enrico, Brombin Piero, Brugnerotto Mirella, Buttò Saturno, Calgaro Fratelli, Carrara Andrea Davis, Castagna Pino, Cocco Cristina, Curto Stefano, Da Gioz Graziella, Dalla Venezia Davide, De Biasio David, Del Giudice Paolo, Dolcetto Marco, Dugo, Fantini Marco, Finzi Ennio, Fiorese Amedeo, Frara Manuel Lara Riolfato, Gard Ferruccio, Gerolimetto Cesare, Lacasella Silvio, Lotto Romano, Mainenti Gaetano, Manzini Michele, Massagrande Matteo, Minotto Raffaele, Morgantin Margherita, Morucchio Andrea, Munari Cleto, Novellini Alessandro, Penso Michelangelo, Riello Antonio, Rinaldi Alessandro, Roiter Fulvio, Santinello Anna, Sartori Maria Teresa, Scarpa Kos Daniele, Tanzola Pierantonio, Tasca Alessio, Tessarollo Silvano, Turria Giovanni, Velluto Joe, Verlato Nicola, Vignato Elisabetta, Viscidi/Bluer Lorenzo.
………… e tanti altri in giro per l’Italia! Un abbraccio, Boris.
SERENA NONO A TRIESTE
Spaziotrart – Viale XX Settembre 33, Trieste
Venerdì 8 aprile 2011 ore 18.30
inaugurazione mostra Le figure semplici. Opere di Serena Nono
La mostra si terrà dall’8 aprile al 28 maggio 2011
Le figure semplici. Opere di Serena Nono
Una trentina di opere, piccole e grandi tele dipinte a olio, saranno presentate venerdì 8 aprile alle ore 18.30 allo spaziotrart in Viale XX Settembre 33 a Trieste, dipinti che ripercorrono la ricerca artistica dell’artista veneziana dalla fine degli anni ’90 del 1900 fino alle ultime espressioni.
E’ nella semplicità della forma che Serena Nono trova l’essenza dell’essere umano: negli ovali perfetti dei visi, nella nudità di corpi magri e scarni, nella fissità dei gesti bloccati sulla tela in un’atemporalità che permette di oltrepassare il lato immediatamente leggibile della composizione e di accedere a quello più nascosto. E’ il mistero della vita che si disvela. Pochi, sicuri e lenti gesti pittorici compongono sulle tele figure di donne, nude per lo più, corpi che scaturiscono da un fondo scuro, quasi nero. Corpi che si materializzano con l’intensità di un pensiero sognante, con la forza di una preghiera, illuminati da una luce propria, luce proveniente dalla materia di cui sono dipinti, spessa, vibrante e quasi magmatica nelle opere della fine degli anni ‘90 del ‘900 di cui in mostra vi sono alcuni esemplari e dei primi anni del 2000, più fluida nelle ultime esperienze.
Nel suo studio d’artista alla Giudecca, angolo appartato di un ex stabilimento di birra, oltre un ponte, passata l’acqua, al cavalletto Serena accosta paste cromatiche e segni in una sostanza-colore dissonante e aggregante che, come succede nelle cose della vita, plasma l’esistere e distilla poi volti e corpi che, all’apparenza diafani, sono fatti di carne, sangue e spirito.
Il fondo, non identificabile come luogo, è il buio da cui fragili adolescenti si affacciano alla vita adulta, è il mistero dell’esistenza che si comincia ad attraversare con trasalimento pieno d’amore e stupefatta inquietudine della scoperta. Del sé e del mondo. Ma è anche il nero dei ritratti del passato su cui si stagliano i personaggi in posa di Tiziano e di Tintoretto. Non luogo ma tempo, immemorabile.
L’arte, per Serena Nono, esclusa ogni deriva decorativa, è funzione sacra che si concreta in poetico atto d’amore, come nei folgoranti abbracci di individui che, stanchi di scandagliare la verità – «la verità vi prego sull’amore» –, godono del piacere che è assenso alla vita, riposo, plenitudo.
