Cervelli
Un’estate veneziana
Sarà un’estate calda questa degli “ultimi Fuochi” della polemica sgarbiana che cade su una sulfurea Venezia dall’aria mistico alchemica grazie al gas di Pier Paolo Calzolari che rende tutto freddo e trasmutato grazie alla brina bianca che invade nel tempo le serpentine di rame delle sue opere a Cà Pesaro, le quali vengono inghiottite dal ghiaccio come i ruderi poetici nei poemetti di Ghiannis Ritsos che in confronto a qulle elettrolitiche di Anselm Kiefer glio danno due a zero. L’alchimia presa a pretesto dal Kiefer rende solo un po’ più rosso cinabro le sue lamiere di piombo dovuto al sale che si forma e che nel tempo scompare pertanto qui il processo non ha atto, non si consuma resta presa di coscienza traslitterata in Calzolari invece muta lo stadio iniziale in un altro finale diverso e quindi più vicino alla ricerca della “pietra filosofale”. Leggi il resto di questo articolo »
