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IL SALE DELLA TERRA
IL SALE DELLA TERRA
“Voi siete il sale della terra… voi siete la luce del mondo”.( Matteo 5,13-16). Da qui parte la storia della mostra di Anselm Kiefer a Venezia alla Fondazione Vedova: IL SALE DELLA TERRA. Su questo concetto l’Autore elabora la propria ricerca e dell’incontro con lo spazio vedoviano: ex magazzino del sale della Repubblica Serenissima. L’esposizione riguarda la sua ricerca alchemica legata alla trasmutazione di un minerale in un altro dentro la pittura. Ricerca della Pietra Filosofale? Della trasmutazione del piombo in Oro? Si, se si intende con questo una crescita nella scala di valori simbolici e mistici; se si pensa al “processo” percorso e quindi alla conoscenza e non al risultato finale. Egli comprova le teorie junghiane dentro un’alchimia/chimica contemporanea che vede la trasmutazione fotografica ( luce, impressione, sviluppo e immagine che subisce questi processi prima di esistere), e cosa non è la vita se non una trasmutazione dentro il liquido amniotico e poi simbolico della transustanziazione cristiana della trasformazione del vino in sangue e del pane in carne di Cristo. Fra ioni di piombo e del rame ecco l’elettrolisi svolgere quel processo di mutamento della materia che assume colori naturali che si espandono in chiazze grigie, bianche, gialle e cinabro con croste rosse dall’odore sulfureo che li rende quasi quadri impressionisti. Davanti al lavoro di Kiefer si deve dire che in sostanza vi è dietro una grande onestà professionale, estetica e religiosa, perché si svolge dentro lo spirito pietistico del germanesimo. Accanto in un altro Magazzino del Sale l’opera di Vedova strutturata nella mostra Continuum e composta da 109 tele in bianco nero. Le tele spesso della stessa misura sembrano a prima vista un gioco, anzi meglio un esercizio fisico dentro la tela più che un’operazione artistico culturale. Le stesse sono state poste in una “messa in scena” molto pulita rispetto alla sua idea espressionista del plurimo come opera totale. Quindi una scenografia d’effetto quest’ultima. Visitabile sino al 30 Novembre. Chiusura al Martedì.
DIMMISSIONI SI, DIMMISSIONI NO!
L’indeterminazione e la liquidità della situazione sociale si fa sentire pure nell’arte grazie alle dimissioni annunciate e ritirate in continuazione da Vittorio Sgarbi il curatore del Padiglione Italia. Giovedì 5 maggio con Sgarbi dalla Farnesina in conferenza stampa sapremo in definitiva se ci sarà un Padiglione Italia e come sarà composto.
Per ora le grandi famiglie sono tre: PADIGLIONE ITALIA NEL MONDO, PADIGLIONE ITALIA-ARSENALE e PADIGLIONE ITALIA- REGIONI. L’idea di fondo ci pare buona nel senso che tutta l’Italia è presente alla Biennale anche se dobbiamo dire che molte scelte sarebbero state diverse se fossimo stati noi a farle. Ci sono molte presenze secondarie che ad una più attenta valutazione potevano – anche se le scelte rimanessero nell’ambito di un’arte storicizzata – essere più attendibili artisticamente meno fragili, cioè: intrise più dall’amicizia con il critico o il segnalatore – che fa tutto aleatorio – invece che con una commissione scientifica composta ad hoc. Mi meraviglio come mai questo cacchio di ministero della cultura non guardi mai alle qualità esistenti nel nostro Paese. Leggi il resto di questo articolo »
EMILIO VEDOVA & ANSELM KIEFER
COMUNICATO STAMPA
| Anselm Kiefer Salt of the Earth |
Emilio Vedova …in continuum |
Venezia
Magazzino del Sale e Studio Vedova
1° giugno / 30 novembre 2011
La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova dal 1° giugno al 30 novembre presenta, in contemporanea, due straordinarie e singolari mostre curate da Germano Celant. Salt of the Earth di Anselm Kiefer, uno dei più importanti artisti contemporanei, che ha realizzato un’installazione espressamente per il Magazzino del Sale, lo spazio restaurato da Renzo Piano per la Fondazione. Leggi il resto di questo articolo »
PROSOPOPEA E INUTILITA’ DELLA CRITICA
PUBBLICO L’ULTIMO INTERVENTO FATTO DAL CRITICO ANTONIO PICCARIELLO SUL MIO DI INTERVENTO E SU QUELLO IN RISPOSTA AL MIO DA PARTE DI GEPPINO SIANO. A PARTE UNA POLEMICA SOTTERRANEA FRA SIANO E PICCARIELLO RESTA IL FATTO CHE PARAFRASANDO EMILE CIORAN SEMPRE PIU’ ASPIRO AD ASSOMIGLIARE ALL’IGNORANTE SAGGIO PASTORE RUMENO. SE POSSO UN CONSIGLIO DIREI DI LEGGERE DIRETTAMENTE I GRANDI SPIRITI PERCHE’ GLI EPIGONI INTERPRETANO LA REALTA’ PRO DOMO SUA. Leggi il resto di questo articolo »
IN RISPOSTA DAL LETTO DELL’ESTETOLOGO
CARO BORIS
ho letto la tua recensione Dall’invasione dell’ultrasenso all’invasione dello spirito e ti rispondo cin una mia riflessione su quello che affermi. Vorrei mettere un po’ di ordine, in modo che possa chiarire a me stesso prima, e a te poi, alcuni punti centrali che ci permettono di comprendere i passaggi che mi conducono verso un’arte neotecnologica adeguata ai tempi in cui viviamo.
Ti premetto che non ho letto l’articolo di Pier Luigi Sacco dal titolo L’invasione dell’ultrasenso, in cui, come tu dici, egli afferma che l’arte contemporanea sia una moltiplicazione di dispositivi virali citando, perché «nella società contemporanea soprattutto attraverso i suoi dispositivi di natura intangibile, dei quali gli oggetti fisici (quadri, sculture, foto) quando esistono rappresentano tracce materiali degli exempla», qui al posto di “exempla”, noi, più avvezzi alle teorie evoluzioniste, chiamiamomodelli. Leggi il resto di questo articolo »
