Critico d'arte – Curatore esterno museo MACA – Acri (Cs)

arte

Ago 15 – Expo “ARTE & FOOD”

A cura di GERMANO CELANT. Riti di passaggio, percorsi di gola di tutto molto occidentale. Alla Triennale di Milano nell’ambito di Expo 2015.

Logo Expo 2015Mostra bella ed impeccabile alla maniera di Germano Celant.

Si parte dal 1850 con i vari riti di passaggio da una cucina all’altra per stile sia quella da campo messa in scena in ambito militare, che quella salottiera della neo borghesia ottocentesca con quadri impressionisti  (Monet, i covoni) alle pareti. Nature morte bellissime come quelle di Segantini o dei vari futuristi come Rosai, Soffici, Severini etc.Per poi passare all’ispirazione tirolese/futurista di Depero sino alle case prefabbricate degli anni Sessanta. Mono abitazioni con carattere di sopravvivenza, ma alcune arredate con gusto viste le ceramiche picassiane, o le scatole warholiane di Pomatos messe lì dentro.

Fuori percorso, dei bar/caffè stilizzati alla Van Dongen, o alla Mondrian  fanno vetrina a sé per amanti dei cerchi o delle righe che vogliono sottoporsi al disturbo della vista.

Ma è nella seconda parte della mostra che riguarda la seconda metà del Novecento che la cosa si fa grossa. Qui troviamo la bellissima stanza di Claes Oldenburg  & Coosje van Bruggen  “scoppiata” dove i frantumi sono fermi nell’aria e fanno pendant con l’opera di Boccioni futurista Bottiglia nello Spazio che si trova all’inizio del percorso. O ancora il pesce/ristorante e ristoratore (The GFT Fisch) di Frank O. Gehry che si muove come scultura di fronte all’ Igloo di panetti di Mario Merz. O della baracca dal buon profumo di pane di  Urs Fischer. Il ristorante di Daniel Spoerri, prima attore, poi, cuoco, poi artista Fluxus, diretto da lui stesso in Francia negli anni Sessanta..

Un altro percorso quello del cibo in scatola o del cibo surrealista con le baghette di Man Ray, o le uova di Piero Manzoni, su fino al contributo poverista del Pane Alfabeto di Giuseppe Penone, o ancora alla scultura di blocchi di Cioccolato contenente i Nanetti da giardino. Il tutto in un blocco profumato.

Expo 2015 - Arte & Food - Denis Oppenheim O continuando: gli strumenti!  dalle bici con vasi per portare il latte, ai contenitori scultura dello stesso  Subodh Gupta. Ma pure le foto di bistecche “sensuali” a suo dire di Marc Quinn, o le foto enormi e bellissime di Cindy Sherman  che non si capisce se sono foto di resti anatomici o di avanzi di cucina in pretto stile CSI: N.Y. Ironico il meta scultore Denis Oppenheim con il suo gruppo di campeggiatori  nei sacchi a pelo attorno al fuoco che altro non sono che dei Wurstel a grandezza umana. Decine di scatole di cibo o bevande alla maniera di McDonald’s, della Coca Cola, della Sojuz di cui oltre al cibo sotto vuoto degli astronauti si può vedere la navicella spaziale stessa. Le imperdibili Campbell Soup di Andy Warhol, e poi caffettiere, porta piatti, piatti, tazze e tazzine insomma tutti gli strumenti per la cucina e per i nostri desideri corporali e di gola sino all’immaginario grazie alla pubblicità di tutte le marche come le rigonfiabili mucchette Carolina, o i baffoni da caffe del Paulista, fino al pulcino nero  Calimero.

Una ottima mostra che però non aggiunge nulla di nuovo al già conosciuto dell’Arte e quindi tiene conto delle grandi masse che dovrebbero vedere sia la mostra che l’Expo avendone la possibilità grazie al medesimo biglietto di entrata. Ciò che mi pare sia mancato , mentre nella manifestazione dell’ Expo c’era,  è la presenza del cibo orientale ed africano.  Pertanto la mostra mi è sembrata molto americana, statunitense ed eurocentrica con poca Africa e altri continenti e quindi mossa in una ottica eminentemente Occidentale. A meno che non si consideri la presenza di Ynka Shonibare, di Subodh Gupta e di Cai Guo Qiang esaustiva e rappresentativa di tali  caratteri.

Boris Brollo

Expo 2015 - Arte & Food

 

2012 – Lisa Perini nella galleria dei pittori

2011 - Lisa Perini - Fiori con violinoLa galleria dei pittori si arricchisce di una nuova artista: Lisa Perini.
Dalla sua biografia trascriviamo:”È un’artista che ha ormai al suo attivo vari premi e numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’Estero. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche in Europa, in America e in Taiwan. Lisa Perini ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia, sede distaccata in Palazzo delle Esposizioni, Sala Nervi – Torino -  su personale invito del prof. Sgarbi.”

PIRANDELLO VERSUS FREUD

Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale PaBAAC, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare e dalla Fondazione Fausto Pirandello, la mostra è organizzata e prodotta da Arthemisia Group.
 L’esposizione “Fausto Pirandello. I nudi” sarà ospitata nelle suggestive sale di Palazzo Grimani dal 3 luglio al 27 novembre 2011.


Fausto Pirandello nasce a Roma il 17 giugno 1899 e muore il 30 novembre 1975. Al termine della “Grande Guerra” il padre, Luigi Pirandello, lo sprona a studiare scultura e frequenta un corso di disegno presso Sigismondo Lipinsky. Scopre però che la creta gli irrita i polmoni e passa alla pittura che non abbandonerà per tutta la vita e che egli stesso definisce come la felicità mia di dipingere, o il piacere solitario provocato a tratti. Continua a leggere

DA SETTEMBRE TUTTI ESPRESSIONISTI

Per la prima volta in Italia un’esposizione, curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin e forte di oltre 100 opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum, racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo.

BIENNALE E LAURIE ANDERSON PERFORMER


la Biennale di Venezia

presenta Meetings on Art

una serie di incontri e seminari con artisti, curatori, filosofi e studiosi

in occasione della 54. Esposizione Internazionale d’Arte

ILLUMInazioni – ILLUMInations

Laurie Anderson

A Short Talk on Places, an informal lecture / discussion

domenica 3 luglio, Teatro Piccolo Arsenale ore 18

ingresso libero

Venezia, 27 giugno 2011 – Si apre domenica 3 luglio l’iniziativa Meetings on Art, una serie d’incontri e seminari con artisti, curatori, filosofi e studiosi organizzati dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, nell’ambito della 54. Esposizione Internazionale d’Arte ILLUMInazioni – ILLUMInations, curata da Bice Curiger. Il primo incontro è con l’artista e musicista americana Laurie Anderson che terrà una conferenza/discussione informale dal titolo A Short Talk on Places, domenica 3 luglio presso il Teatro Piccolo Arsenale alle ore 18 (ingresso libero).

Laurie Anderson (Chicago, 1947) è artista, compositrice, poetessa, fotografa, film maker e strumentista. È conosciuta in tutto il mondo per le sue performance multimediali e per l’uso avanguardistico delle tecnologie nelle arti visive. La sua carriera di musicista è stata lanciata dal brano O Superman contenuto nell’album Big Science (1980), il primo di sette dischi pubblicati dalla Warner. Gli ultimi lavori musicali sono Life on a String (2001) e Live in New York (2002). Continua a leggere

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Il conflitto d’interessi di Angela Vettese,
che legge il sublime nei fondi di caffè

Demetrio Paparoni

Le mostre di Anish Kapoor alla Fabbrica del Vapore e alla Rotonda della Besana di Milano hanno creato qualche inquietudine. Non ovviamente nei 14.000 visitatori registrati in meno di venti giorni dall’apertura. Piuttosto, in quei critici che non perdono occasione di promuovere se stessi anche come curatori di grandi eventi. Continua a leggere